Dove siamo
Campochiesa, lungo la via Julia Augusta, è un borgo a schema lineare posto sulla dorsale di una delle colline che delimitano la pianura di Albenga.
Venne fondata dai Templari nella prima metà del XII secolo, i quali imponevano anche il voto di protezione sui pellegrini diretti in Terrasanta.
Per questo motivo acquistarono, in regione Pratis delle Campore, un appezzamento di terreno confinante con la Via Julia-Augusta su cui sorgeva l’abside di un’antica chiesa di età bizantino-longobarda diroccata.
Il sito ov’erano sorti la prima chiesa e la Magione del Tempio assunse la denominazione di Campus Ecclesiae, ovvero Campochiesa. In pochi anni intorno alla Magione sorsero abitazioni di coloni ed addetti al tempio. San Calocero de Pratis in seguito divenne San Giorgio di Campochiesa ed ancor ora a distanza di oltre 800 anni è destinato a chiesa cimiteriale del paese. Campochiesa fino al 1926 fu libero comune autonomo e conteneva le frazioni di Salea, Torre Pernice e San Giorgio; la Casa Comunale venne costruita sull’antica piazza della chiesa, a fronte della Magione del Tempio.
Testo di Danilo Sandigliano
Campochiesa, lungo la via Julia Augusta, è un borgo a schema lineare posto sulla dorsale di una delle colline che delimitano la pianura di Albenga.
Venne fondata dai Templari nella prima metà del XII secolo, i quali imponevano anche il voto di protezione sui pellegrini diretti in Terrasanta. Per questo motivo acquistarono, in regione Pratis delle Campore, un appezzamento di terreno confinante con la Via Julia-Augusta su cui sorgeva l’abside di un’antica chiesa di età bizantino-longobarda diroccata.
Il sito ov’erano sorti la prima chiesa e la Magione del Tempio assunse la denominazione di Campus Ecclesiae, ovvero Campochiesa. In pochi anni intorno alla Magione sorsero abitazioni di coloni ed addetti al tempio. San Calocero de Pratis in seguito divenne San Giorgio di Campochiesa ed ancor ora a distanza di oltre 800 anni è destinato a chiesa cimiteriale del paese.
Campochiesa fino al 1926 fu libero comune autonomo e conteneva le frazioni di Salea, Torre Pernice e San Giorgio; la Casa Comunale venne costruita sull’antica piazza della chiesa, a fronte della Magione del Tempio.
Testo di Danilo Sandigliano